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Riflessioni del nostro capogruppo “SUPERMEGAORGANIZZATORE”

Cari amici, è giunto il momento di raccontare a tutti coloro che oggi fanno parte del nostro affiatatissimo gruppo di come è nata la compagnia. La necessità sorge anche dall’idea di creare questo simpatico blog, avuta dal mio carissimo amico Salvo, e dall’impegno nell’arricchirlo di Marisa (la nostra cuoca per eccellenza) ed il marito Lucio.

Bene, sappiate che la nostra prima piccola gitarella fu il 19 luglio del 2006 e precisamente a CHAMPOLUC ridente località della Valle d’Aosta; decisi di portare a fare un pic-nic in montagna la ragazzina bielorussa, Maryna, che ospitavamo ed ospitiamo ancora adesso, proprio quella domenica. Sentendo della mia idea, altre famiglie che come me avevano in casa piccoli ospiti, decisero di aggregarsi. Fu un susseguirsi di adesioni a tal punto che avremmo dovuto andare con almeno 10 automobili.

A questo punto entra in scena Marco, il pelatone della foto, che è anche mio consuocero, il quale ci dice:”…ma perché non prendiamo il mio pullman e non andiamo tutti in compagnia!?”

Mai idea fu più gradita, ed in un batter d’occhio arrivammo a 55 viaggiatori (capienza massima del bus di quel tempo) e decidemmo di provare l’esperienza.

Fu una giornata meravigliosa, con merenda al sacco (potevano mangiare almeno 200 persone), partita di calcio sul prato sotto un sole splendido che solo la montagna sa regalare.

Che altro aggiungere, fummo così contenti che, sulla strada del ritorno, decidemmo di riprovare domenica 6 agosto.

Ricordo bene quel giorno perché i miei cari amici Salvo e Piera, non poterono ritornare con noi in quanto si sposava il figlio. Dopo un primo vago tentativo di spostare il matrimonio, abbiamo desistito e siamo tornati senza loro.

Ma quella giornata la ricordo anche per un altro motivo: avete idea del freddo d’estate che solo la montagna sa regalare? Ebbene quasi congelavamo vestiti  di bermuda, infradito e cannottiere.

Questo non ci ha scoraggiato tanto che di ritorno, il nostro amico Paolo Birbes, propose di visitare Monaco di Baviera ed il campo di concentramento di Dachau.

Quella fu la nostra prima gita dove ci fermammo in albergo, una notte, ma ebbe tanto successo che a quella del 1-2 novembre, seguì quella del 17-18 marzo successivo.

Questa è la nostra origine e, grazie alla voglia di viaggiare ed il piacere di farlo insieme, da allora, abbiamo visitato, come si suol dire, mezza Europa: Praga, Parigi, Salisburgo, Lourdes, Medugorje, Strasburgo, Avignone, varie località in Italia ed una quantità industriale di gite domenicali, per visitare cose particolari o, semplicemente, per il gusto di trascorrere ore liete insieme.

Sono passati alcuni anni, da allora, ed il gruppo è andato sempre rafforzandosi; si sono intrecciate amicizie che ci portano ad incontrarci anche in occasioni diverse: la pizzata, la cena ora a casa di una ora da altri, la serata ad ascoltare musica, ecc..

Ovunque noi andiamo, ci distinguiamo per goliardia ed affiatamento, e le persone che ci incontrano quali guide, albergatori, camerieri ecc. ci fanno i complimenti. Numerosi sono gli aneddoti e gli episodi esilaranti che si potrebbero raccontare, ma…..questa è un’altra storia.

Cari amici, voi mi avete, vedo, dato una infinità di titoli onorifici (manca SUPERMEGAORGANIZZATORE by  Luisella) e vi ringrazio, ma la cosa più bella è il vostro sincero affetto, che ricambio fortemente e che mi fa sentire orgoglioso.

Non mi voglio dilungare oltre per non annoiarvi e vi rimando alle prossime esperienze delle quali racconteremo.

Un abbraccio a tutti

Roberto

Un amico la pensa così

Siamo un gruppo di amici con hobby di viaggiare, divertirci e soprattutto mangiare, coordinati dal nostro capogruppo eletto per acclamazione Dott. Ingegn. Comm. Cav. Roberto Cavallo che si impegna e si sbatte per tutte le prenotazioni alberghi, musei, guide e quant’altro ……………

Chi è Marco?
Marco è l’autista del pullman, ma Marco non è solo l’autista, Marco è uno di noi, uno del gruppo, un amico. Quando non guida lui ride con noi, scherza con noi e sa rinunciare a bere quando sà che deve guidare, noi ci fidiamo di Marco e ………………………..

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